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...perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te ... - Franco Battiato -

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Discriminazione

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DISCRIMINAZIONE RAZZIALE NEL MONDO

Leggiamo di ragazzi stranieri picchiati per un colore di pelle diverso o per un italiano espresso con una strana cadenza e allora dentro di noi proviamo un senso di vergogna e di compassione;oppure leggiamo di omicidi o stupri da parte degli immigrati e allorain quel casonon c'è più vergogna e compassione ma odio e disprezzo. E così l'Italia va avanti,divisa in due; da una parte c'e chi contrasta la presenza straniera nel nostro paese e dall'altra chi la favorisce. Purtroppo è innegabile che nel nostro paese aleggia tutt'ora un razzismo strisciante dovuto probabilmente al risalto che viene dato agli episodi di criminalità che vedono coinvolti molto spesso extracomunitari,basterebbe citare ad esempio il muro eretto in un quartiere di Padova,e i sempre più  frequenti
episodi di discriminazione nel mondodel lavoro.Tuttavia esistono anche strutture,come enti sociali e parrocchie che in diversi modi cercano di
favorire l'integrazione.

La discriminazione, si divide in:

  1. Discriminazione diretta
  2. Discriminazione indiretta o strutturale
  3. Molestie

Si ha una discriminazione diretta quando si agisce per mettere una persona o un gruppo di persone in una situazione o in una posizione di svantaggio, solo e semplicemente per la loro appartenenza ad una determinata categoria (il rifiutare di affittare un appartamento ad una famiglia straniera, anche se in grado di provare la propria affidabilità economica; il non assumere una donna lesbica in quanto omosessuale, seppur qualificata per il lavoro).

Si ha una discriminazione indiretta o strutturale quando una norma, un regolamento, una prassi, un criterio o un parametro apparentemente neutri mettono – di fatto – in una situazione di svantaggio una persona o una categoria di persone. Per esempio, stabilire che uomini e donne devono avere un’altezza minima di 170 cm per entrare nelle Forze Armate è un parametro apparentemente neutro, che però mette le donne in una situazione di svantaggio di fatto perché l’altezza media per le donne è inferiore ai 170 cm. Si è trattato quindi di un esempio di discriminazione indiretta che è stato rilevato nell’Ordinamento italiano e sostituito con la previsione di altezze minime diverse per uomini e donne.

La legge prevede un terzo tipo di comportamento definibile come discriminatorio: le molestie. Per molestia si intende un comportamento non desiderato, messo in atto allo scopo o con la conseguenza di ledere la dignità di una persona. Quando tale comportamento è motivato da caratteristiche che la legge riconosce come fattori di discriminazione, allora la molestia viene definita come discriminazione e perseguita come tale (mentre le altre tipologie di molestia vengono ritenute reati comuni e perseguite e punite come tali).

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