Sapore alla Vita

...perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te ... - Franco Battiato -

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L'Antidipendenza

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AIUTARE A FARSI AIUTARE

Il primo intervento che la persona deve fare per aiutare un tossicodipendente è assimilare la convinzione che la tossicodipendenza si può superare. Il secondo passo è certamente informarsi sul tipo di sostanza che il proprio figlio o amico assume, in che quantità e in che modo viene assunta. Molti tossicodipendenti gravi tendono ad assumente ogni tipologia di sostanza stupefacente (cocaina, anfetamine, cannabis, ecstasy, eroina, marijuana, ketamina), mentre nei casi meno gravi, c’è chi assume solo un tipo di droga, ad esempio la cocaina.

Il paziente tossicodipendente generalmente ha un livello di autostima molto basso, rapporti sociali e familiari caratterizzati da conflittualità e delusione, difficoltà economiche e d’integrazione sociale. Per intervenire e aiutare un dipendente da sostanze stupefacenti è quindi importante un’analisi globale, una attenta osservazione della sua storia e delle sue esperienze e dello stato mentale attuale, questo chiaramente fa effettuato dagli specialisti del settore.

Una persona che vuole aiutare un parente, un amico un o conoscente, deve cercare di creare con quest’ultimo un rapporto relazionare basato sulla fiducia, diventare un punto di riferimento per il sostegno amicale, senza cadere però nelle tipiche richieste di denaro per l’acquisto della droga. Bisogna diventare in altre parole, un amico autorevole, saper dire no quando è opportuno, e saper consigliare e far riflettere il paziente quando il suo livello di consapevolezza è sufficientemente moderato.

La finalità della realizzazione di un rapporto amicale autorevole è mirata a far sì che il tossicodipendente possa essere “aiutato a farsi aiutare, motivandolo a rivolgersi preso i servizi per le tossicodipendenze, meglio conosciuto come SerT, dedicato alla cura, alla prevenzione e alla disintossicazione fisica e psicologica da sostanze psicoattive. (eroina, cocaina, anfetamina, ecc.).



Sconsigliamo assolutamente le cure fai da se. Spesso, soprattutto in passato, è capitato che alcuni genitori mal informati legavano al letto il proprio figlio nei momenti di astinenza o li chiudevano nella stanza, senza possibilità di uscire fin tanto la dipendenza non veniva superata.

In quest’articolo di carattere pratico e di linguaggio semplice, stiamo cercando di dare delle linee guide per aiutare un paziente o un genitore di un figlio che assume sostanze stupefacenti, per motivarlo al cambiamento, ricordando che non esistono terapie “magiche” ma una corretta informazione è alla base di un possibile buon risultato .

 

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