Sapore alla Vita

...perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te ... - Franco Battiato -

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Genitori vs figli

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L'ingresso nell'adolescenza del figlio, spesso, provoca un certo disagio nei genitori: il bambino dolce e timido di ieri si sta trasformando (improvvisamente, secondo la mamma!) in un ragazzino diverso, a volte scontroso e incomprensibile. Questa fase della crescita porta (inevitabilmente) con sé conflitti, relazioni faticose e discussioni per la conquista di 'nuovi diritti' e di una maggiore autonomia.

Come può un genitore affrontare al meglio questo periodo della crescita dei figli?

Una ricetta magica e assoluta, probabilmente, non c'è... Ma è utile riflettere su alcuni principi generali - validi per ogni aspetto della vita di un adolescente - che possono aiutare un genitore a orientarsi nella sua pratica quotidiana.

Questi sono 3 importanti suggerimenti:

1) Gioca con tuo figlio al tiro alla fune

L'immagine del gioco del tiro alla fune può ben rappresentare il rapporto genitori-figli negli anni 'turbolenti' dell'adolescenza.

Questa metafora, infatti, può aiutare il genitore a riflettere sul suo atteggiamento e su come comportarsi con il figlio che sta crescendo.

Quando il figlio piccolo, preferisce stare dalla stessa parte dell'adulto, in 'squadra' - non tira la corda - cerca piuttosto un alleato nel genitore per affrontare la sua quotidianità.

Con l'ingresso alla scuola media, invece, il ragazzino passa dall'altra parte del campo, comincia a tirare la fune per far entrare l'adulto nel suo territorio. A questo punto, occorre trovare un equilibrio tra i giocatori: ecco la vera fatica del genitore che dovrebbe tirare la corda con una forza ben ponderata per ogni singola situazione.

Il genitore deve stare attento a non tirare troppo la corda ma anche a non lasciarla di colpo, deve trovare il giusto equilibrio e la corda.

 

 

2) Non cedere a tutte le richieste. Bisogna negoziare

Ogni adolescente dovrebbe negoziare (e quindi, confrontarsi, e discutere) con l'adulto le sue conquiste. Se il genitore cede a ogni tipo di richiesta e dà tutto subito a 15 anni, senza mettere dei paletti, non ci sarà più modo di farlo successivamente.

In sostanza, nella fase tra 12-15 anni, è molto importante che ci sia lo 'spazio' per parlare, discutere, negoziare, appunto, ogni richiesta con il genitore.

 

 

3) Genitore rigido, protettivo o amichevole? Dipende dai casi

L'atteggiamento del genitore dovrebbe cambiare nei confronti del figlio in base alla situazione o al problema da affrontare. Un approccio sempre rigido, solo protettivo o troppo amichevole non si presta bene a ogni diverso momento della vita di un adolescente.

Il genitore, insomma, dovrebbe sforzarsi di avere un approccio 'mobile'. Pensiamo all'idea di porsi davanti, di fianco e dietro a nostro figlio; tutto dipende dalla situazione e occorre valutarla con attenzione. È importante, per esempio, stare davanti al ragazzino per proteggerlo dai pericoli che devono essere chiari per l'adulto. In questa posizione, il genitore segna un po' il percorso, dice dei 'no' e rappresenta una bussola per il figlio. A volte, invece, è preferibile essere di fianco al figlio: un approccio amichevole, di tanto in tanto, è molto utile, ma non bisogna esserlo tutto il tempo e in ogni occasione. Occorre anche, in alcuni casi, che il genitore stia dietro al figlio e gli dia una spinta... Magari, perché non si sente all'altezza o non ha la forza per esplorare. In questo modo, i progressi aumentano sempre più, questo significa diventare grandi.

Purtroppo, l'adulto affaticato tende ad adottare una posizione sola tra quelle descritte sopra e questo non aiuta mai la relazione e la crescita del figlio.

 

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