Sapore alla Vita

...perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te ... - Franco Battiato -

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Autolesionismo

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L'AUTOLESIONISMO

«Ho 17 anni e la mia vita è un casino. Fin dall'asilo e dalle elementari venivo esclusa e presa in giro, nessuno mai mi aveva permesso di stare in sua compagnia,ogni volta che chiedevo qualcosa la risposta era la stessa ''no!''... mi hanno sempre fatta sentire sola,mi rifugiavo allora in quel solito angolino, da sola, ogni tanto piangevo. Poi alle elementari ero vittima di bullismo (soprattutto verbale,ma più di una volta anche fisico), mi chiamavano ''cicciona,brutta,stupida" e con altri appellativi e offendevano anche la mia famiglia. Le maestre naturalmente non dicevano nulla e se provavo a dire qualcosa,la colpa era mia secondo loro.

In prima media avendo cambiato scuola mi aspettava una nuova vita!

Avevo un unico sogno, smentire le voci discriminatorie che già giravano su di me: per quell'anno ci riuscii, ma poi, a partire dal secondo anno, ho iniziato a essere stanca di vivere, non mi impegnavo più in niente e la mia autostima sprofondò. In terza non era per nulla cambiata la situazione,o forse in realtà si,ero peggiorata:le mie uniche amiche mi avevano abbandonata e sostituita proprio nel momento in cui avevo bisogno di loro. Ormai l'odio verso me stessa era ormai al limite; ho cominciato ad avere attacchi di ansia, mi isolavo chiudendomi in me stessa, piangevo e pensavo ogni giorno al suicidio,avevo già scritto la lettera ad una persona alla quale tenevo addirittura di più che a me stessa e che per fortuna mi fermò in tempo. I miei genitori erano separati e decisero di mandarmi da una psicologa su proposta della preside... questa esperienza è durata poco, ma non è servita a nulla se non a farmi perdere ancor più fiducia nelle persone che mi circondano e mi ha condotta all'odio verso quella psicologa in particolare, che mi faceva sentire fuori luogo,a disagio, malata.. passavo tutta l'ora a piangere senza dire una parola.

Comunque, adesso,sebbene spesso io sia ancora inconsolabile,abbia ancora momenti di ansia e un umore molto instabile... posso dire di aver trovato un barlume di positività in mezzo alla depressione: una persona, la mia migliore amica ed è come una madre, oltre ad essere la mia insegnante. E' lei quella che si è presa più cura di me quest'anno, mi è rimasta vicina,mi ha ascoltata, mi calmava quando ero troppo agitata, mi dava una spalla su cui piangere, è quasi riuscita a farmi smettere di autolesionarmi e mi ha dato l'affetto e la fiducia che non ho mai ricevuto da nessuno... 
Tra poco però mi devo separare da lei... e ho paura di ricaderci...
Ah, dimenticavo, per le precisazioni, ho iniziato a tagliarmi verso la fine dell'anno scorso, all'inizio mi facevo del male premendo molto le unghie nel dorso della mano e graffiandomi con aghi, poco dopo però ero già passata alla tipica lametta che mi faceva sentire meglio...»

Secondo noi  l'autolesionismo non è il farsi male per far vedere agli altri ciò che si prova oppure perché il dolore fisico è più sopportabile ma ci si autolesiona per far uscire ciò è rinchiuso dentro, è una sorta di segnale di aiuto.

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