Sapore alla Vita

...perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te ... - Franco Battiato -

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La comunicazione tra genitori e figli

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Genitori e figli

 

Il  vero rapporto con i figli si instaura nel periodo adolescenziale, quando iniziano i primi contrasti e il piccolo che fino ad allora era ubbidiente e non suscitava preoccupazioni comincia a sottrarsi alla loro educazione, li contraddice.
L’adolescenza, come tutti ben sappiamo, è il periodo fondamentale della vita. Purtroppo, molto spesso, capita di ascoltare alcuni adulti definire in modo superficiale l’adolescenza facendola passare come l’età migliore, la più spensierata, quella che per tutta la vita si ricorderà con notevole rimpianto. Sta di fatto che è un periodo in cui i ragazzi sono pieni di aspettative per il loro futuro, ma non sempre riescono a realizzare tutti i loro sogni. E’ in questa visione che deve subentrare la figura del genitore che deve riportare i propri figli nella realtà quotidiana senza ostacolare la loro fantasia ma aiutarli a concretizzare le loro attitudini, comprenderli e dar loro il giusto sostentamento. Da un altro lato, tuttavia, ci sono anche adulti che mostrano la loro indifferenza a riconoscere le difficoltà dei propri figli, sminuendo o addirittura ignorando quelle che sono le loro angosce.
Molti ritengono che anche se i rapporti famigliari sono quelli più difficili da gestire, è anche vero che solo affrontando tali problemi si possono superare con più tranquillità e sicurezza le difficoltà che il mondo esterno presenta.

E' difficile comunicare e comprendersi per via della differenza di età: i figli sostengono che i genitori appartengono a una generazione precedente e hanno una mentalità e una concezione della vita arretrata di 25-35 anni rispetto alla loro. I genitori considerano invece tale differenza di età come positiva, come esperienza in più che ai figli manca.

E' difficile comprendersi anche per la differenza di ruolo: i genitori si sentono responsabili dei figli e vorrebbero, spesso in buona fede, indirizzarli per il meglio nella vita, ma talvolta ciò si traduce in imposizione, in autoritarismo, e produce solo conflitti. I figli dal canto loro, man mano che crescono, desiderano (e meritano) più autonomia ma talvolta esagerano e sono inconsapevoli dei rischi cui vanno incontro.

Il punto oggi è di rispettare e conciliare in modo costruttivo e democratico le esigenze e le capacità di entrambi: i genitori devono imparare a rispettare le crescenti esigenze di libertà dei figli fin dall'infanzia, senza aspettare la ribellione adolescenziale, dando loro fiducia e insegnandogli a scegliere da soli con libertà (libertà di scegliere la propria strada e anche la libertà di sbagliare, almeno entro certi limiti). I figli dal canto loro devono rispettare il senso di responsabilità dei genitori, le loro ansie e preoccupazioni e anche apprezzarne la maggiore esperienza.

Il problema è che nessuno ha insegnato ai genitori a essere buoni genitori e tantomeno come fare per impostare in modo franco e costruttivo i rapporti con i figli. Ogni genitore è fondamentalmente un autodidatta, e applica in buona parte le regole e i modelli che ha a sua volta imparato dai propri genitori. Regole e modelli spesso superati e comunque certamente migliorabili..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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