Sapore alla Vita

...perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te ... - Franco Battiato -

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solitudine in mezzo a una folla

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Capita talvolta di sentirsi tremendamente soli, pur stando in mezzo a tante persone. Non pensate che ci si senta così solo quando ci sono i soliti problemi di cuore (non prendetemi per cinica, perchè anch'io ne ho passate tante in questo campo) o problemi di scuola o di famiglia. Personalmente, una forma di solitudine tremenda che io provo, è quando parlo in modo chiaro e le persone non capiscono un bel niente di quello che dico. Non intendo offendere nessuno, perchè non vorrei passare per la classica ragazzina che si sente superiore al resto del mondo. Però, capita di sentire certi discorsi talmente stupidi e immaturi da persone che hanno la tua stessa età, che uno si chiede: ma sono io quello fuori dal normale che la penso in modo completamente diverso? poi provi a spiegargli il tuo punto di vista e ti rispondono con una tale maleducazione e arroganza da far sembrare che lo stupido sei tu: quello che non capisce, che è indietro, che dice assurdità... e tu ci provi a rispiegargli come la pensi, e riprovi, riprovi, riprovi... finchè ti arrendi e lasci stare, perchè ti rendi conto che è come parlare ad un muro. Ma ad un bel muro tosto, duro e convintissimo di essere nel giusto. Non tenta nemmeno di capire altri punti di vista, si lascia trasportare dagli amici, dalla società. La cosa peggiore è che non ragiona, semplicemente si adatta a chi gli sta attorno.

Tutto quello che dice il professore va bene, perchè se dico la mia idea rischio di avere un voto in meno in pagella.

Tutto quello che mi mostra la tv va bene, posso commentare e dire tante cose belle, ma alla fine non mi tocca nulla, finchè nella mia vita concreta non ho problemi che mi riguardino direttamente.

Chi pensa agli altri o fa la cosa giusta, significa che è un "moralista del cazzo", mai che abbia ragione lui! è una sciocca scusa, per non ammettere di essere in torto.

Tutti pensano sempre di aver ragione, perchè è molto più facile criticare gli altri che guardare sè stessi. Ci servirebbe una dose piena di umiltà per i giovani (compresa me), in modo che si renderebbero conto di quanto, non poche volte, siano ridicoli. Mi sento un pò vecchia a scrivere così, ma anche qui mi chiedo: sono io che sono troppo antiquariata o sono le nuove generazione che stanno peggiorando ad una velocità bestiale?

 

 

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